lunedì 25 luglio 2011

Prima del match chiudi gli occhi...


lunedì 25 luglio 2011 ore 04,30



Prima del match chiudi gli occhi.
Vincerai perchè la vita è amara e le grandi gioie sono poche
Vincerai per la gioia negli occhi di tuo padre Armando
Vincerai per il sorriso dei tuoi amici
Vincerai per lo stramaledetto tennis
Vincerai per Angela che,dopo tutti quei moduli,fumerà una sigaretta sulla poltrona
Vincerai perchè la pazzia è figlia del talento
Vincerai perchè un uomo virtuoso mette la dignità al primo posto
Vincerai per l' ''Icenna'' all'imbrunire
Vincerai per l'Obelisco che si erge alto e possente
Vincerai perchè è qui che alberga il tuo cuore.


                   Domenico Pendulo

domenica 17 luglio 2011

Chiedo scusa ai miei Lettori per la pausa che mi sono concesso.
Tornerò presto

                                    Grazie Mattia Ravioli

domenica 19 giugno 2011

Arrivederci nero...


di Mattia Ravioli









Domenica di fine primavera, decido di partire per la costa adriatica per sostare ai confini con le Marche( io sono abruzzese) e sbragarmi al sole in riva al mare.
Lascio a casa pensieri e preoccupazioni lavorative momentanee, stressato da questa passata settimana faticosa, con l' intento di passare una giornata di svago nel marrone Mar Adriatico, ma consapevole che quell' acqua di certo non mi sfiorerà.( non é importante il mare basta il Sole)
La giornata inizia con un cappuccino ed un croissant, Fatto e Gazzetta ed io a bordo della mia Smart, accompagnato da Radio2 Social Club a cura di un Barbarossa in piena forma( ispiratissimo...).
Passa un' ora e mezzo e raggiungo il lungomare; parcheggio, caffè e mi butto in spiaggia.
Inizia la giornata nel migliore dei modi quando a metà,il trillo di un sms del mio amico Luigi, é pronto a darmi una drammatica notizia. Nel messaggio c' e' scritto: "é morto Clarence!"
Metto a fuoco, realizzo(sapevo che aveva avuto un ictus martedì), schizzo dal lettino e prendendo l' iPad, scrivo su google Clarence Clemons: spunta fuori un link dell' Unità: Addio a Clarence Clemons grandioso sassofonista del Boss!
La giornata é guastata, la mia voce trema, si forma il groppo in gola,stesso groppo che egli aveva sul palco prima di far suonare la prima nota al suo tenore, talmente emozionato di quei testi di Bruce, un po' come Marangolo con Francescone...
Lo statunitense soprannominato " The Big Man's" ci lascia all' eta' di 69 anni.
69 anni goduti, tra sigarette,whisky e buonamusica.
Era ricoverato in un ospedale di Palm Beach in Florida per un ictus cerebrale.Purtroppo non ce l' ha fatta!
Fondatore della E Street Band, sassofonista non per scelta( era un grande giocatore di football o baseball non ricordo e a causa di un grave infortunio non poté più svolgere attività sportiva), ha accompagnato per lunghi anni il suo amico( anche una volta scesi dal palco) Bruce Springsteen.
Proprio Bruce nella sua ultima autobiografia ha scritto la prefazione. 
Lo ha elogiato in più di una circostanza, ha sempre detto che oltre ad essere un suo ottimo musicista, era un amico "vero" ed "umile" nella Vita.
Basta pensare al feeling che li ha fatti suonare insieme per più di trent' anni...
Dopo la morte del bassista della E Street Band Danny Federici, se ne va anche l' uomo dalla nota facile, un uomo con un animo infinito. Nella vita ha ricoperto tanti ruoli umanitari nella sua Norfolk(Virginia), come ad esempio educatore per bambini disadattati nella Jamesburg Training School for Boys.
Se ne va un altro monumento della storia della musica contemporanea, un altro viso che parlava solo, bastava guardarlo; trasmetteva serenità, sicurezza, trasporto, amore, pace...
Era un personaggio d' altri tempi forse? Non lo so, so soltanto che ho avuto l' occasione di ascoltarlo dal vivo per ben due volte, insieme alla sua E Street Band e Bruce, e ricordo molto bene le note che lasciava uscire dal suo tenore, contralto, baritono che sia...
Brividi in purezza che con quello strumento regalava al Mondo intero...
Mi piace allora ricordarlo cosi', proprio come Bruce ad ogni concerto, lo presentava:
al termine di ogni perfomance, presentando tutti i membri della E Street Band,
 Springsteen chiamava Clemons come "il più grande uomo che io abbia mai visto", adattandolo alla nazionalità di ogni Paese in cui la band si esibiva come avvenne a Glasgow nel 2009, quando Bruce chiamò l'amico e compagno Clemons come "il più grande scozzese che io abbia mai visto" per la gioia del pubblico.
Addio Clarence, uomo dalle infinite emozioni...
Non preoccuparti, continuerò ad ascoltarti!
Vorrò ancora emozionarmi con te...
Stasera a cena ho brindato a te,e mi ero ripromesso che appena rientrato in hotel, ti avrei dedicato due righe; era scontato, non potevo non farlo!

domenica 5 giugno 2011

da un articolo non troppo remoto...



         
                           da:   www.tcfrancavilla.it/torneo4categoria2009/primoturnosmfinale.pdf


Mattia RAVIOLI se ve lo ricordavate estroso under 
con capigliatura bionda,
leggermente mossa,
 folta,
 raccolta con fascia bianca a pendant con i polsini,
 allora non lo riconoscerete. 
Noi ci abbiamo messo mezz’ora:
 capigliatura scura e riccia,
barba rada e lunga,
 ma siccome quello che ci interessa è il tennis
 torniamo al giocato
e Mattia come previsto ha giocato tosto, 
ha fatto qualche sua stranezza tennistica e il
povero malcapitato Piero LA MONARCA è capitolato;
 risultato finale 6/3 6/2.

Tennisti in…terra rossa



Scritto da giovjaco – settembre 11, 2006 – 8:34 am
www.taliacotium.it

A Tagliacozzo la passione per il tennis ha sempre regalato risultati molto interessanti, anche a dispetto delle dimensioni del paese.
La 35° edizione del Torneo Obelisco è anche la 27° dedicato alla memoria di Andrea Blasetti, il caro ragazzo che lasciò un ricordo indelebile nel cuore di tutti quelli che lo hanno conosciuto.
Da sempre, senza alcuna interruzione, questa importante competizione nazionale richiama l’interesse degli appassionati presso il locale circolo tennis, vera e propria oasi di sportività e simpatia a due passi dal centro.
Quest’anno è toccato a Lorenzo Colizza e Paolo Martello infiammare le tribune gremite fino a un passo dalla vittoria, nelle due finali della IV categoria e dell’Open vinte rispettivamente da Di Silvestro dell’Aquila e da Vaccaro di Palermo. Partite vere, di tennis moderno: poche discese a rete, volèe già chiuse, niente colpi a effetto o smash funambolici e, di conseguenza, sporadici applausi utili più che altro a smaltire la tensione accumulata nei lunghi scambi di randellate da fondo campo. 
Non del tutto soddisfatto, per una volta, Amerigo Casale, fermo ai quarti di finale dopo aver trionfato nei tornei di Celano e Trasacco e nei due, su diverse superfici, di Avezzano.
Le migliori notizie giungono dai più giovani, magistralmente avviati fin da piccoli a questo sport nella locale scuola di tennis, centro federale guidato dal direttore tecnico Tonino Novella (all’inizio, nel lontano 1990, in compagnia di Bobbi Buzzelli).
Non si contano i campioncini cresciuti nel corso degli anni sui nostri campi: dalla fenomenale Francesca Tancredi, arrivata ad assaggiare i più importanti circuiti internazionali, a Lele Ciamei, Leonardo Buzzelli, Maura Martello e tante altre ragazze e ragazzi vincitori in tempi diversi nelle rispettive categorie. E poi Stefanuccio Pensa, diventato nel frattempo anche lui maestro di tennis, Francesco Cerone, Luca Grossi, Paolo Casale e tanti altri giovani che hanno trovato nello sport un fattore decisivo per una crescita sana ed equilibrata.
Estemporanea eterna promessa nonché indubbio talento in tutti gli sport in cui si cimenta, merita una notazione a sé l’estroso Mattia Ravioli, all’insegna di un ruspante, e non troppo raccomandabile, modello di “genio e sregolatezza”, troppo perso nei vagabondaggi mentali notturni, troppo ingovernabile per la disciplina sportiva.
Tra gli ultimi “sfornati” si distinguono il già citato Paoletto Martello, a quattordici anni già titolare di un palmarès di tutto rispetto che lo ha portato di recente, a Malta, a guadagnare il seicentesimo posto di una speciale classifica internazionale. In questi giorni è impegnato nel campionato nazionale under 14 in corso a Faenza. Vanno invece a Pordenone, per i campionati nazionali di categoria under 12 e under 10, dopo aver vinto le rispettive competizioni regionali a Sulmona e Lanciano, le tenaci promesse in rosa, Benedetta Fasciani e Francesca Marchionni.
Last but not least, tra i giovannissimi pulcini che scorazzano tra le gambe dei soci del circolo già spiccano piccoli campioni in erba, come Simone Novella, figlio d’arte di appena sette anni, e tanti altri che sono stati capaci di conseguire il titolo regionale a squadre under 9 nel 2005 e il secondo posto di quest’anno. Ne sentiremo delle belle, assicura il maestro.

Le Storie di ieri omaggio a De Andrè...







Mattia Ravioli & Band  Tagliacozzo
 "spezzone" di concerto a Piazza Obelisco Musica al Verde 17 Luglio 2010
"Le Storie di ieri" omaggio a De Andrè

venerdì 3 giugno 2011

Monsiuer Gilbert si è salvato...

  
 di Mattia Ravioli



Solo un pazzo squinternato può decidere di far iniziare le semifinali degli Internazionali di Francia alle ore 14,00.
Nel 1891,anno della prima edizione, iniziavano alle ore 12,00, nell' ultimo decennio alle 13,00, quest'anno Monsieur Gilber Ysern, direttore del Torneo, ha scelto così...
Le è anadata bene caro Gilberto perchè se poco poco il tie-breack del quarto set della seconda semifinale lo avesse vinto Nole, avrebbe alterato,anzi rovinato, lo spettacolo che c'era fino a quel momento sul Court Philippe Chatrier dello Stade Roland Garros(pilota dell'areonautica francese nella Prima guerra mondiale al quale è stato intitolato l'impianto sportivo di Paris).
L'arbitro dell'incontro infatti aveva già deciso, messosi in contatto con l'organizzazione, che se la partita fosse andata al quinto set, avrebbe interrotto per oscurità(erano le 21,40)e l'avrebbe ripresa domani alle 11, stravolgendo la migliore partita disputata quest'anno su Terra Rossa.
Le semifinali in programma del diciottesimo giorno sono state nell'ordine così: Nadal Murray e a seguire Federer Djokovic. Altro grave errore del Monsiuer Gilbert e vi spiego perchè:
Rafa e Andy venivano da due partite disputate entrambe mercoledi (anche se Andy non ha avuto il dì di riposo perchè ha dovuto continuare il match con Troicki interrotto martedì) a differenza di Roger che aveva giocato l'ultima volta martedì con Monfils e Djokovic che non giocava sulla terra rossa francese da ben 5 giorni avendo vinto il turno dei quarti di finale senza nemmeno giocare(merito del nostro Fognini).
Quindi per questione di serietà l'ordine delle semifinali andava come minimo invertito.
Sprovveduto,sciagurato e poco serio devo pensare...
Avrei voluto vedere con quale faccia avrebbe fatto tornare domani i suoi connazionali sul Centrale per vedere un set e con quale cuore li avrebbe fatti uscire a partita conclusa senza dare loro la possibilità di restare a vedere la Finale femminile della nostra Schiavone e della cinese Li Na?!
Meglio così anche per noi, considerando l'antisportivita'(fischi e bu) del suo popolo invidioso  nei riguardi della nostra Leonessa ieri con la francese più pazza degli ultimi cent'anni; 
avrebbero gufato in molti,forse più di quanti guferanno domani, del resto Lei ed i suoi connazionali preferiranno tifare per un' asiatica che vive a 6350 Km da Parigi piuttosto che una cittadina della comunità'europea che vive a 851.Ah ma purtroppo è ITALIANA!