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lunedì 25 luglio 2011

Prima del match chiudi gli occhi...


lunedì 25 luglio 2011 ore 04,30



Prima del match chiudi gli occhi.
Vincerai perchè la vita è amara e le grandi gioie sono poche
Vincerai per la gioia negli occhi di tuo padre Armando
Vincerai per il sorriso dei tuoi amici
Vincerai per lo stramaledetto tennis
Vincerai per Angela che,dopo tutti quei moduli,fumerà una sigaretta sulla poltrona
Vincerai perchè la pazzia è figlia del talento
Vincerai perchè un uomo virtuoso mette la dignità al primo posto
Vincerai per l' ''Icenna'' all'imbrunire
Vincerai per l'Obelisco che si erge alto e possente
Vincerai perchè è qui che alberga il tuo cuore.


                   Domenico Pendulo

domenica 5 giugno 2011

da un articolo non troppo remoto...



         
                           da:   www.tcfrancavilla.it/torneo4categoria2009/primoturnosmfinale.pdf


Mattia RAVIOLI se ve lo ricordavate estroso under 
con capigliatura bionda,
leggermente mossa,
 folta,
 raccolta con fascia bianca a pendant con i polsini,
 allora non lo riconoscerete. 
Noi ci abbiamo messo mezz’ora:
 capigliatura scura e riccia,
barba rada e lunga,
 ma siccome quello che ci interessa è il tennis
 torniamo al giocato
e Mattia come previsto ha giocato tosto, 
ha fatto qualche sua stranezza tennistica e il
povero malcapitato Piero LA MONARCA è capitolato;
 risultato finale 6/3 6/2.

Tennisti in…terra rossa



Scritto da giovjaco – settembre 11, 2006 – 8:34 am
www.taliacotium.it

A Tagliacozzo la passione per il tennis ha sempre regalato risultati molto interessanti, anche a dispetto delle dimensioni del paese.
La 35° edizione del Torneo Obelisco è anche la 27° dedicato alla memoria di Andrea Blasetti, il caro ragazzo che lasciò un ricordo indelebile nel cuore di tutti quelli che lo hanno conosciuto.
Da sempre, senza alcuna interruzione, questa importante competizione nazionale richiama l’interesse degli appassionati presso il locale circolo tennis, vera e propria oasi di sportività e simpatia a due passi dal centro.
Quest’anno è toccato a Lorenzo Colizza e Paolo Martello infiammare le tribune gremite fino a un passo dalla vittoria, nelle due finali della IV categoria e dell’Open vinte rispettivamente da Di Silvestro dell’Aquila e da Vaccaro di Palermo. Partite vere, di tennis moderno: poche discese a rete, volèe già chiuse, niente colpi a effetto o smash funambolici e, di conseguenza, sporadici applausi utili più che altro a smaltire la tensione accumulata nei lunghi scambi di randellate da fondo campo. 
Non del tutto soddisfatto, per una volta, Amerigo Casale, fermo ai quarti di finale dopo aver trionfato nei tornei di Celano e Trasacco e nei due, su diverse superfici, di Avezzano.
Le migliori notizie giungono dai più giovani, magistralmente avviati fin da piccoli a questo sport nella locale scuola di tennis, centro federale guidato dal direttore tecnico Tonino Novella (all’inizio, nel lontano 1990, in compagnia di Bobbi Buzzelli).
Non si contano i campioncini cresciuti nel corso degli anni sui nostri campi: dalla fenomenale Francesca Tancredi, arrivata ad assaggiare i più importanti circuiti internazionali, a Lele Ciamei, Leonardo Buzzelli, Maura Martello e tante altre ragazze e ragazzi vincitori in tempi diversi nelle rispettive categorie. E poi Stefanuccio Pensa, diventato nel frattempo anche lui maestro di tennis, Francesco Cerone, Luca Grossi, Paolo Casale e tanti altri giovani che hanno trovato nello sport un fattore decisivo per una crescita sana ed equilibrata.
Estemporanea eterna promessa nonché indubbio talento in tutti gli sport in cui si cimenta, merita una notazione a sé l’estroso Mattia Ravioli, all’insegna di un ruspante, e non troppo raccomandabile, modello di “genio e sregolatezza”, troppo perso nei vagabondaggi mentali notturni, troppo ingovernabile per la disciplina sportiva.
Tra gli ultimi “sfornati” si distinguono il già citato Paoletto Martello, a quattordici anni già titolare di un palmarès di tutto rispetto che lo ha portato di recente, a Malta, a guadagnare il seicentesimo posto di una speciale classifica internazionale. In questi giorni è impegnato nel campionato nazionale under 14 in corso a Faenza. Vanno invece a Pordenone, per i campionati nazionali di categoria under 12 e under 10, dopo aver vinto le rispettive competizioni regionali a Sulmona e Lanciano, le tenaci promesse in rosa, Benedetta Fasciani e Francesca Marchionni.
Last but not least, tra i giovannissimi pulcini che scorazzano tra le gambe dei soci del circolo già spiccano piccoli campioni in erba, come Simone Novella, figlio d’arte di appena sette anni, e tanti altri che sono stati capaci di conseguire il titolo regionale a squadre under 9 nel 2005 e il secondo posto di quest’anno. Ne sentiremo delle belle, assicura il maestro.

venerdì 3 giugno 2011

Monsiuer Gilbert si è salvato...

  
 di Mattia Ravioli



Solo un pazzo squinternato può decidere di far iniziare le semifinali degli Internazionali di Francia alle ore 14,00.
Nel 1891,anno della prima edizione, iniziavano alle ore 12,00, nell' ultimo decennio alle 13,00, quest'anno Monsieur Gilber Ysern, direttore del Torneo, ha scelto così...
Le è anadata bene caro Gilberto perchè se poco poco il tie-breack del quarto set della seconda semifinale lo avesse vinto Nole, avrebbe alterato,anzi rovinato, lo spettacolo che c'era fino a quel momento sul Court Philippe Chatrier dello Stade Roland Garros(pilota dell'areonautica francese nella Prima guerra mondiale al quale è stato intitolato l'impianto sportivo di Paris).
L'arbitro dell'incontro infatti aveva già deciso, messosi in contatto con l'organizzazione, che se la partita fosse andata al quinto set, avrebbe interrotto per oscurità(erano le 21,40)e l'avrebbe ripresa domani alle 11, stravolgendo la migliore partita disputata quest'anno su Terra Rossa.
Le semifinali in programma del diciottesimo giorno sono state nell'ordine così: Nadal Murray e a seguire Federer Djokovic. Altro grave errore del Monsiuer Gilbert e vi spiego perchè:
Rafa e Andy venivano da due partite disputate entrambe mercoledi (anche se Andy non ha avuto il dì di riposo perchè ha dovuto continuare il match con Troicki interrotto martedì) a differenza di Roger che aveva giocato l'ultima volta martedì con Monfils e Djokovic che non giocava sulla terra rossa francese da ben 5 giorni avendo vinto il turno dei quarti di finale senza nemmeno giocare(merito del nostro Fognini).
Quindi per questione di serietà l'ordine delle semifinali andava come minimo invertito.
Sprovveduto,sciagurato e poco serio devo pensare...
Avrei voluto vedere con quale faccia avrebbe fatto tornare domani i suoi connazionali sul Centrale per vedere un set e con quale cuore li avrebbe fatti uscire a partita conclusa senza dare loro la possibilità di restare a vedere la Finale femminile della nostra Schiavone e della cinese Li Na?!
Meglio così anche per noi, considerando l'antisportivita'(fischi e bu) del suo popolo invidioso  nei riguardi della nostra Leonessa ieri con la francese più pazza degli ultimi cent'anni; 
avrebbero gufato in molti,forse più di quanti guferanno domani, del resto Lei ed i suoi connazionali preferiranno tifare per un' asiatica che vive a 6350 Km da Parigi piuttosto che una cittadina della comunità'europea che vive a 851.Ah ma purtroppo è ITALIANA!

lunedì 30 maggio 2011

"Il Mago Mancino" di Casablanca...


Hicham Arazi classe 1973 marocchino nativo di Casablanca ma chissà perché residente a Montecarlo. Marocchino, ripeto... sarà anche lui nipote di Mubarak per potersi permettere residenza nel principato di Monaco?
Comunque vada amante del mare e già questo va molto bene.Amante anche di due porti importanti,uno forse troppo chic e finto pero'...Scaricatore di porto, pescatore o lupo di mare?
Sicuramente ricco di famiglia questo sii anche perché non potresti arrivare tra i primi 100 del mondo se non hai soldi alle spalle. Del resto lui è stato numero 22 del ranking ATP;
niente male per metterci una firma.
Nasce il 19 ottobre sotto il segno della bilancia, in sanscrito "Tulā", Musulmano che sicuramente non rispetterà fino in fondo il "ramadan" perché la  bellavita gli è sempre piaciuta.
Talento naturale, mancino puro, bello da vedere.
La sua carriera tennistica dura anche troppo calcolando la sua pazza testolina: dal 1993 al 2007; 14 anni ai vertici non sono pochi!
175 cm di altezza e 65 kg di peso; numeri non troppo adatti per il mondo del tennis, ma in fondo lui pur essendo così, qualcosa l'ha dimostrato. Gioca più o meno bene su tutte e quattro le superfici, (pur prediligendo la terra rossa) poi naturalmente, dipende tutto da quello che la testa gli dice.
Vince poco, questo si, ma riesce ad aggiudicarsi il torneo della sua terra natia, Casablanca, in finale con l'argentino Franco Squillari,osceno da vedere,nel 1997.(Io non ci sono ancora riuscito...) Da grande braccio quale ha ,gioca molto bene in doppio; sceglie come suo partner  il connazionale Karim Alami ed insieme, si aggiudicano due titoli in carriera. Uno dei due proprio a Casablanca.
La sua racchetta,sin da bambino, é la Head Prestige. Racchetta non facile.Strumento che può utilizzare solamente chi ha un certo tipo di braccio...ne cambia infiniti modelli inizia con quella rossa(la storica) per passare alla nera;finisce la sua carriera con un bagaglio di centinaia di racchette spaccate...
Dirittoarrotato,per capirci alla Muster, rovescio elegantemente troppo bello ad una mano. Servizio mediocre.
Gioca bene anche al volo, di fino direi. Ha la stop volley facile, la bordata long-line di diritto e rovescio. Ama far correre l'avversario cacciando dal cilindro delle imprendibili smorzate, Tanto da mandare ai pazzi, in un quarto di finale dell' Us Open, persino Monsieur Pete. Negli anni in cui il tennis prende sempre più piede a livello fisico, è l'unico che fa ancora divertire la platea. Le sue partite inoltre sono dei veri e propri Show merito della sua simpatia unica. Peccato che ha sempre giocato  nei campetti secondari mai in un centrale,se non in quel quarto di finale degli US Open. Almeno a Roma ce lo siamo goduti in pochi calcolando che nelle sue partite giocate ai Ground del Foro assolati, eravamo sempre 6 7 spettatori intimi. Rammarico per non poter tornare indietro...
Cordiale,solare ed imprevedibile soprattutto con i bambini( si prestò a 10 scambi sul campetto numero 3 del Foro(prestandomi la sua Prestige),con il sottoscritto,regalandomi una gioia che porterò nel cuore a vita...).
Pazzo a tal punto da giocare il secondo turno del Torneo di Tashkent con i capelli lunghi raccolti e fascia alla Moya,e il giorno dopo, gli ottavi, rasato a zero.
Mulatto o mulattiere? Forse il suo trisavolo era un mulattiere a 250 km da Casablanca,nel Sahara, chi può dirlo...lui ha capito tutto invece, e ha scelto il profumo della costa marocchina, dove il sole cocente, lo ha fatto diventare quasi nero,pur restando sempre un mulatto.
Non può lamentarsi, ha avuto tutto dalla vita, anche se ad un  Karkadé in compagnia di amici ha scelto a quanto pare un Mojito sulle terrazze del Principato.Tornerà quando vuole a fumare il narghilè.Problemi non ne ha, calcolando che ora starà fumando un Cohiba su uno yacht di un milionario e va a finire che quello yacht e' proprio di Mubarak.
Ha guadagnato solo tre milioni e seicentomila dollari in carriera.Li avrà ancora o tra qualche anno lo ritroveremo a condurre i turisti dentro il deserto, con un cammello....nemmeno suo!?


Mattia Ravioli